Salone Antiriciclaggio: una panoramica sulla 15° edizione.

15.05.24

L’8 maggio 2024, al Palazzo della Borsa in Piazza Affari, cuore finanziario di Milano, si è svolta la 15° edizione del Salone Antiriciclaggio, un evento divenuto ormai un’occasione formativa e di incontro irrinunciabile per i professionisti del settore finanziario impegnati nel contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

L’evento, infatti, offre la possibilità di ricevere aggiornamenti sulle novità normative che impattano i processi di adeguata verifica e apprendere le best practice sviluppate dagli esperti del mondo della compliance, con l’inestimabile valore aggiunto di un networking di qualità garantito dal coinvolgimento dei principali operatori del settore.

I temi di questa edizione hanno riguardato il Titolare Effettivo e l’implementazione degli indicatori di anomalia per le Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS).

Si tratta di argomenti di grande interesse per gli addetti ai lavori, sia per la loro attualità sia per le rilevanti implicazioni nell’ambito della due diligence.

In particolare, l’attenzione sul concetto di titolarità effettiva si è intensificata con l’adozione della V Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva UE 2018/843) che, rispondendo alle raccomandazioni del Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI/FATF) sulla necessità di accrescere il livello di trasparenza delle persone giuridiche, ha reso obbligatorio per gli Stati membri dell’Ue l’istituzione di registri nazionali dei Titolari Effettivi, non senza suscitare perplessità circa la proporzionalità delle misure imposte e i rischi di violazione della privacy.

Interventi della sessione mattutina sui Titolari Effettivi

Grazie all’intervento di apertura dell’Avv. Mauro Tosello, partner di ELEXIA – Avvocati & Commercialisti, è stato possibile analizzare alcune strategie per l’identificazione del Titolare Effettivo e chiarire come sia di fondamentale importanza che i soggetti obbligati scelgano una strategia di identificazione adatta alla propria operatività, provvedano a documentarla nelle policy aziendali e siano, infine, in grado di rendicontarne l’applicazione a tutti i casi analizzati qualora ciò si renda necessario in sede di ispezione sull’osservanza dei presidi antiriciclaggio. Una corretta metodologia identificativa deve, inoltre, comprendere strumenti per la segnalazione tempestiva e l’adeguata valorizzazione dei cambiamenti intervenuti nelle informazioni o nel profilo di rischio di un soggetto verificato in fase di onboarding e che, nell’ambito della due diligence “continua”, potrebbero condurre ad una mutata valutazione della sua idoneità o del rischio associato alle sue attività.

 

Il Prof. Avv. Valerio Vallefuoco, vicepresidente di AssoAML, ha proseguito gli interventi della mattinata esaminando lo stato dell’implementazione del Registro dei Titolari Effettivi in Italia con un più che mai utile riepilogo delle tappe del percorso attuativo. A beneficio dei partecipanti, il Prof. Avv. Vallefuoco non ha mancato di affrontare anche i punti controversi legati all’adozione del Registro, divenuti oggetto di ricorsi proposti dalle Associazioni fiduciarie al TAR del Lazio e ora pendenti in fase di appello innanzi al Consiglio di Stato.

Si tratta, in primo luogo, dell’esatta individuazione dei soggetti destinatari dell’obbligo di comunicazione dei dati sulla titolarità effettiva al fine di stabilire se vi rientrino le società fiduciarie in qualità di soggetti cui dovrebbero applicarsi le medesime regole previste per i trust e, in secondo luogo, della necessità che l’accesso ai contenuti del Registro non sia consentito ad un pubblico indiscriminato.

Interessante è stato, a corredo, l’intervento del Dott. Michele Arcari il quale, come referente InfoCamere, la società delle Camere di commercio per l’innovazione digitale che supporta Unioncamere nella gestione del Registro delle Imprese, ha illustrato le azioni intraprese da InfoCamere per strutturare e rendere accessibile il Registro dei Titolari Effettivi ai soggetti a vario titolo legittimati, fornendo utili indicazioni circa le modalità e i contenuti della richiesta di consultazione.

Per non trascurare alcun aspetto dell’attività di adeguata verifica, l’Avv. Marco Padovan, fondatore dello Studio Legale Padovan, ha invece richiamato l’attenzione su come la raccolta di informazioni sulla titolarità effettiva sia cruciale per evitare che il sistema finanziario sia usato, nell’ambito del commercio internazionale, non solo come strumento per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, ma anche per il finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa e l’aggiramento delle sanzioni internazionali volte a limitare la circolazione di determinati beni e a imporre restrizioni commerciali nei confronti di determinati Stati o singoli soggetti.

A chiusura delle tematiche trattate nel corso della mattinata, si è svolto il panel che ha visto coinvolti l’Avv. Fabrizio Vedana, consigliere di AssoAML, il Dott. Matteo Riello, Country Anti Financial Crime di Generali Italia, il Dott. Francesco Motta, responsabile dell’osservatorio normativo di Finwave e la Dott.ssa Valentina Gilberti, Customer Success Manager di SGR Compliance.

Ciascun professionista, grazie all’esperienza maturata nel proprio settore, ha condiviso competenze e prospettive diverse che hanno permesso di indagare ulteriormente la complessità del concetto di Titolare Effettivo, declinandolo in differenti contesti operativi.

 

Interventi della sessione pomeridiana sugli indicatori di anomalia per le SOS

Successivamente, nella sessione pomeridiana del SAM24, è stato affrontato il tema delle Segnalazioni di Operazioni Sospette con l’obiettivo di creare un’occasione per riflettere sulla centralità della responsabilizzazione dei soggetti obbligati nell’invio delle SOS, migliorandone l’efficacia.

Il tema è stato in prima battuta affrontato con l’intervento del Dott. Luca Criscuolo, Vice Capo del Servizio Normativa e Collaborazioni Istituzionali dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), il quale ha esaminato i nuovi indicatori di anomalia emanati dall’UIF con il provvedimento del 12 maggio 2023, considerato il “Testo Unico” degli indicatori di anomalia poiché aggiorna e riunisce in modo organico quattro precedenti provvedimenti.

I 34 indicatori, in vigore dal 1° gennaio 2024, si articolano in sub-indici pensati per consentire ai soggetti obbligati, in base allo specifico settore di appartenenza e all’attività concretamente svolta, di valutare correttamente l’opportunità di procedere all’invio di una SOS, privilegiandone la qualità rispetto alla quantità.

La UIF lancia, infatti, un chiaro invito alla responsabilizzazione degli operatori nell’invio delle SOS e nel dettaglio del loro contenuto allo scopo di contrastare quello che viene definito il “progressivo inaridimento del momento valutativo” che precede l’invio, promuovendo l’adozione di un approccio saldamente ancorato al profilo di rischio del cliente e della transazione.

A seguire, il Colonello Emilio Palermo della Guardia di Finanza è intervenuto per spiegare il ruolo della GdF nella prevenzione e repressione del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei reati a monte di questi fenomeni criminosi.

A tal fine, la GdF è dotata non solo di poteri investigativi in relazione alle SOS inviate dall’UIF o alle richieste della magistratura, ma anche di poteri ispettivi volti a verificare il rispetto degli adempimenti di adeguata verifica imposti ai soggetti obbligati, con facoltà di acquisire dati e informazioni da parte di questi ultimi.

L’intervento ha rappresentato anche l’occasione per analizzare alcuni dati interessanti: nel 2022, le SOS inviate dalla UIF alla Guardia di Finanza sono state circa 150.000, di cui quasi 36.000 sono state assegnate ai Reparti della GdF per condurre gli opportuni approfondimenti, e circa 13.000 hanno dato esiti investigativi tali da essere portate a conoscenza dell’Autorità giudiziaria.

A chiusura degli interventi dei relatori della sessione pomeridiana, ha avuto luogo un ulteriore panel che ha visto coinvolti vari professionisti in rappresentanza dei diversi settori bancario, assicurativo e del gaming al fine di condividere le best practice sviluppate in ciascun ambito: il Dott. Marco Valcavi, AMLO – MLRO presso Banca Mediolanum, Prexta, Flowe – SB e Mediolanum Fiduciaria, il Dott. Giuseppe Sciarretta, responsabile del presidio antiriciclaggio e antiterrorismo di UnipolSai Assicurazioni, il Dott. Francesco Cirillo, delegato SOS presso BancoBPM e l’Avv. Geronimo Cardia, presidente dell’Associazione concessionari di giochi pubblici.

Questo secondo panel ha consentito di illustrare le difficoltà e gli stimoli posti dalla costante attività di fine tuning condotta per fare in modo che l’applicazione degli indicatori di anomalia risponda concretamente alle esigenze della specifica realtà operativa, sia essa inserita nei settori bancario, assicurativo o del gaming (settore nel quale è stato peraltro sottolineato come la pratica del derisking rischi di vanificare l’utilità delle SOS).

Approfondimenti tecnici

Inoltre, tutti gli interventi della giornata sono stati accompagnati dai preziosi contributi dei leader delle soluzioni dati per la compliance come Corvallis, Rozes, Berma, Deloitte, SymphonyAI ed SGR Compliance, a dimostrazione del ruolo decisivo che il ricorso consapevole ai Big Data e alle nuove tecnologie può svolgere nella conoscenza del cliente e nella gestione efficiente dei processi di individuazione e valutazione del rischio, consentendo agli operatori della compliance di concentrarsi sulla fase di analisi del rischio, piuttosto che sulle fasi di raccolta e individuazione delle informazioni rilevanti.

Anche con riferimento ai temi della titolarità effettiva e delle SOS, l’evoluzione tecnologica ha dimostrato di avere molto da offrire e di saperlo fare in modo tempestivo, al passo con gli aggiornamenti normativi, proponendo soluzioni che integrano i dati dei registri nazionali dei Titolari Effettivi e soluzioni in grado di ridurre il numero e aumentare la qualità delle SOS grazie ad algoritmi calibrati anche in base al risk appetite del soggetto obbligato.

SGR Compliance, in qualità di main sponsor del SAM24, ha per esempio illustrato il proprio impegno nello sviluppare uno strumento centralizzato di consultazione e gestione delle informazioni rilevanti per la due diligence rendendo accessibili all’interno dei servizi Daily Control™ i dati del Registro dei Titolari Effettivi gestito da InfoCamere. Ciò consentirà di ottenere le informazioni sulla titolarità effettiva e collegarle in modo semplice e integrato ad altre informazioni rilevanti per l’adeguata verifica come adverse media, sanzioni ed esposizione politica, con la possibilità di implementare funzioni di monitoraggio automatizzato per una due diligence costante.

Per concludere, il SAM24 ha rappresentato un momento di incontro per l’intero mondo della compliance, composto da professionisti con esperienze operative anche molto diverse fra loro, ma uniti dalla volontà di condividere le competenze maturate per rendere sempre più efficiente e coeso il fronte del contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, a vantaggio di tutti i settori chiamati a esserne presidio.

Ciò che è emerso con chiarezza, infatti, è la rilevanza della collaborazione tra i diversi soggetti obbligati, nonché tra i soggetti obbligati e le Autorità di vigilanza, al fine di sviluppare gli strumenti necessari a garantire un sistema economico sicuro e trasparente.

(Contenuti a cura dell’Avv. Silvia Corti, SGR Compliance)

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